20 21 22 maggio

 


 

La Mappa

Laboratorio di poesia

a cura di Andrea Cirillo

 

«In quell'impero, l'arte della cartografia giunse ad una tal perfezione che la mappa di una sola provincia occupava tutta una città, e la mappa dell'impero tutta una provincia. Col tempo, queste mappe smisurate non bastarono più. I collegi dei cartografi fecero una mappa dell'impero che aveva l'immensità dell'impero e coincideva perfettamente con esso. Ma le generazioni seguenti, meno portate allo studio della cartografia, pensarono che questa mappa enorme era inutile e non senza empietà la abbandonarono alle inclemenze del Sole e degli inverni. Nei deserti dell'ovest sopravvivono lacerate rovine della mappa, abitate da animali e mendichi; in tutto il paese non c'è altra reliquia delle discipline geografiche».

Borges, Storia universale dell'infamia.

 

Se cercate su internet alcune mappe antiche potrete notare subito come il disegno del mondo sia stato per secoli parecchio distante dalla sua reale conformazione. In un epoca priva di satelliti e alta tecnologia era già geniale l’idea di poter trasformare il territorio in una mappa. Tutto ciò è affine a quello che andremo a fare in questi giorni. Il titolo di questo laboratorio presuppone un piccolo gioco di fantasia: pensare alla poesia come un territorio che necessita la redazione di una mappa. Ci trasformeremo in cartografi della poesia. Proveremo a delineare i confini, definire gli spazi, tracciare le linee guida come fossero fiumi. Lo faremo attraverso la condivisione, andando a sbattere probabilmente qua e la, come dei ciechi senza bastone. Parleremo di teorie e tecniche dello scrivere, del pensiero e dello stile di autori contemporanei. Le figure retoriche, lo scrivere di sé, la sintesi, l’esattezza, saranno alcuni dei temi che toccheremo in questi giorni, dove rimarrà protagonista l’azione dello scrivere, che oltre ad essere il nostro scopo ultimo è anche l’unico mezzo a nostra disposizione per poter verificare (o magari smentire) ciò di cui abbiamo discusso. Altre volte faremo l’opposto: attraverso improvvisazioni poetiche ci spingeremo oltre le Colonne d’Ercole, tentando solo dopo di ricostruire l’accaduto. Una volta fatta la mappa ci rimarrà una cosa: affidarci al nostro senso d’orientamento che in poesia si chiama talento. Ma questo è tutt’altro discorso.

 

Andrea Cirillo

 

 

Andrea Cirillo nasce nel 1982 e vive a Parma, dove si è laureato in Lettere moderne. Suoi racconti sono stati pubblicati su riviste come LaLunaDiTraverso e Maltese Narrazioni. È stato inserito in numerose antologie, ultime Trenta secondi di universo (narrativa) e Frecce verso l’altro (antologia poetica curata da Elisa Biagini e Fabio Zinelli), entrambe edite da Marcos y Marcos, e Souvlaki (ed. Tapirulan). Absolutepoetry.org, noto sito italiano di poesia, ha parlato di lui. Nel 2007 fonda ilTeatrodiMinosse. Nel 2009 crea con Andrea Tebaldi Adunanze poetiche, un progetto che mira a riportare la poesia in strada e che ha prodotto nel 2010 la sua prima antologia, Poeti Urbani. Il suo blog è settesusei.blogspot.com.